Dismissione contratto Maintainer
Risoluzione dei contratti Maintainer
Dal 1 maggio 2011 l’unico sistema di registrazione attivo nel ccTLD .it è il sistema sincrono basato sul protocollo EPP. Pertanto, sarà consentito esclusivamente portare a termine le operazioni asincrone pervenute entro le ore 24:00 del 30 aprile 2011. Tutti i contratti MNT devono considerarsi scaduti a partire dal 1 maggio 2011.
Maintainer che non hanno sottoscritto il contratto Registrar entro il 30/4/2011
Per i Maintainer che non avessero avviato le procedure per diventare Registrar entro la data del 30 aprile 2011, il Registro .it provvederà, a decorrere dal 9 maggio 2011, a sospenderne l’operatività e nelle settimane successive rimuoverà il tag Maintainer corrispondente, ponendo nello stato di ”NO-PROVIDER” o “REDEMPTION-NO-PROVIDER” i relativi nomi a dominio che saranno gestiti nel rispetto delle previsioni regolamentari.
I nomi a dominio potranno essere eventualmente recuperati dai singoli Registranti mediante operazioni di “modifica da Maintainer a Registrar” con eventuale “modifica del Registrante”.
Maintainer che hanno sottoscritto il contratto Registrar entro il 30/4/2011
I Maintainer che hanno sottoscritto il Registrar e devono portare a termine la fase di migrazione dalla posizione Maintainer alla posizione Registrar, a partire dal 1 maggio 2011 possono compiere solole seguenti operazioni:
- Operazione di mantenimento dei nomi a dominio (rinnovo automatico alla scadenza del campo expire);
- Modifiche semplici quali:
- Aggiornamento dei nameserver autoritativi di un nome a dominio;
- Aggiornamento delle informazioni associate ai contatti di un nome a dominio;
- Passaggio dei nomi a dominio da lui mantenuti nello stato di ”NO-PROVIDER”;
- Recupero di un nome a dominio dagli stati di ”NO-PROVIDER” o "REDEMPTION-NO-PROVIDER”.
Per i Maintainer che, entro 5 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto Registrar, non avranno superato il test di accreditamento, il Registro .it provvederà a rimuovere il tag Maintainer e, di conseguenza, a porre nello stato di ”NO-PROVIDER” o “REDEMPTION-NO-PROVIDER” tutti i nomi a dominio da loro mantenuti, che saranno gestiti dal Registro nel rispetto delle previsioni regolamentari.
