Frequently Asked Questions

Generali (6)

 Cosa è un Registro e quali sono le sue funzioni? 

Un Registro (o Registry) è l’organizzazione responsabile dell'assegnazione e gestione di domini e della relativa infrastruttura tecnica, sotto una determinata estensione (.it, .eu, ,com, ecc.). Le regole della rete sono fissate da un'organizzazione internazionale, Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) che ha anche il compito di incaricare alcuni soggetti a svolgere la funzione di Registro (tecnicamente si dice che  il Registro è "delegato" da Icann) per la gestione delle varie estensioni (.it, fr., com, ect). Nel 1987, Icann ha incaricato il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di gestire i domini Internet a targa .it. E’ nato cosi  il Registro .it, che ha sede all’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa.

Cosa è il Dbna?

Dbna (Database dei Nomi Assegnati) è l’archivio elettronico gestito e costantemente aggiornato dal Registro .it, dove sono conservati tutti i dati relativi ai domini assegnati a targa .it

Che cosa significa Dns e a cosa serve?

Il Dns (Domain Name System) è il sistema utilizzato per associare gli indirizzi numerici necessari per muoversi in rete (lunghi e difficili da memorizzare) a un nome e viceversa. Su questo principio funzionano il web, la posta elettronica e molti altri servizi Internet (esempio www.nic.it corrisponde all'indirizzo numerico 192.12.192.28).

Chi sono i Prestatori del Servizio di Risoluzione Dispute (Psrd)?

I Prestatori del Servizio di Risoluzione delle Dispute (Psrd) sono studi professionali che si occupano di gestire le procedure di riassegnazione per i nomi a dominio oggetto di controversia tra uno o più soggetti che ne reclamano il diritto. I Psrd vengono accreditati dal Registro .it e devono rispondere a determinati criteri di equità e trasparenza.
Le modalità di accreditamento sono descritte in un apposito documento scaricabile direttamente dal sito del Registro.

Che cosa si intente per Tld?

I Tld (Top Level Domain) sono i domini di primo livello e si suddividono in due gruppi:

  • i ccTld (country code Top Level Domain) che fanno riferimento a paesi, nazioni o aree geografiche come .it, .de, .fr, .uk o .eu (esempio registro.it). 
  • i gTld (generic Top Level Domain) che hanno carattere generico come .net, .com. o .org. (esempio fao.org)

Per saperne di più: http://www.icann.org/

Lo “stato” è la  condizione operativa di un dominio: serve a indicare le  operazioni che sono state fatte e quelle in corso. A ogni dominio sono associati uno o più stati che possono essere verificati interrogando il WHOIS.

Nomi a dominio (16)

Sì e in questo caso il vecchio Registrante deve comunicare l’Authinfo al nuovo Registrante. Il nuovo Registrante deve a sua volta rivolgersi al nuovo Registrar per la modifica.

 La registrazione di un dominio non costituisce una garanzia contro registrazioni simili. Chi subisca un danno dall'assegnazione di un dominio ad altri, oltre ad attivare le procedure previste dalle leggi vigenti, può avviare la procedura di opposizione e l'attivazione di una delle modalità alternative di risoluzione delle dispute (arbitrato/riassegnazione), come previsto dal Regolamento di assegnazione e gestione dei domini .it .

 I domini .it hanno una durata annuale, che:

  • decorre dalla data di registrazione del dominio stesso;
  • o dalla data dell'ultima modifica (Es.: Un dominio registrato in data 30 giugno 2013 per la Paperino Srl e successivamente trasferito in data 1 febbraio 2014 alla Topolino Spa scadrà in data 1 febbraio 2015).

Il servizio di mantenimento si rinnoverà tacitamente di anno in anno, fatta salva disdetta, che dovrà pervenire al Registro entro e non oltre i 15 giorni successivi alla scadenza annuale. Vi consigliamo comunque di verificare sempre la durata del contratto di servizio stipulato con il fornitore di servizi Internet.

 Per recuperare l’Authinfo occorre rivolgersi direttamente al Registrar. Il Registrante può contattare il Registro soltanto se il Registrar non fosse rintracciabile, oppure se si rifiutasse di fornire il codice.

Si possono utilizzare tutte le cifre (0-9), il trattino (-),  le lettere (a-z) (Ascii) e tutti i caratteri NON Ascii appartenenti ai charset indicati nelle “Linee Guida tecniche
Il nome non può iniziare o terminare con il simbolo del trattino (-) e i primi quattro caratteri non possono avere la sequenza "xn--", riservata alla codifica Idn di un nome a dominio.

 Non esistono limitazioni sul numero dei nomi a dominio registrabili.

Il Registrante non deve alcun pagamento al Registro .it per il mantenimento del dominio. La quota annuale viene fatturata dal Registro direttamente al Registrar.
Il costo del mantenimento annuale di ciascun dominio fatturato al Registrar è di € 3,30 + IVA.

No. Non sono previste registrazioni gratuite di domini .it

La registrazione di un nome a dominio nel ccTld .it è consentita soltanto a soggetti che abbiano cittadinanza, residenza o sede nei paesi dello Spazio Economico Europeo (See), nello Stato del Vaticano, nella Repubblica di San Marino e nella Confederazione Svizzera.

Se pensiamo a Internet come una grande città, i domini sono gli indirizzi di case, negozi e uffici. I nomi a dominio non sono altro che sequenze di lettere e/o numeri, combinate dagli utenti secondo fantasia, ma in modo che possano essere facilmente memorizzate. Anch'essi, come gli indirizzi veri e propri, sono unici e non possono essere duplicati: a una sequenza di numeri corrisponderà sempre e comunque un solo nome a dominio, e viceversa.

Per sapere se un dominio .it è libero o registrato è possibile consultare il database Whois inserendo nell'apposito spazio il nome da controllare completo del .it (es. “pippo.it”, senza farlo precedere da “www”.)

L’ authinfo è un codice che viene assegnato al momento della registrazione e che identifica in modo univoco il dominio. Il Registrar è tenuto a comunicare al Registrante questo codice, indispensabile per poter eseguire tutte le operazioni.

Un dominio .it ha una  lunghezza minima e una massima consentita:

  • la lunghezza minima stabilita è di 3 caratteri (es.: cnr.it)
  •  la lunghezza massima è di 63 caratteri 

Contratto (5)

E’ il trasferimento di un consistente numero di domini da un Registrar a un altro. L’operazione non comporta la cessione di contratto e mantiene attivo il Registrar che trasferisce i domini.  Il Trasferimento Bulk permette il trasferimento di un numero massimo 500 domini al costo di 250 euro + IVA. Ogni ulteriore dominio oggetto di trasferimento sarà fatturato al Registrar 0,50 + IVA.
Nota bene: Nel caso in cui i domini siano di numero inferiore rispetto al massimo previsto (siano pertanto meno di 500), il costo dell’operazione rimane invariato.

I pagamenti delle fatture devono essere effettuati a favore del Cnr.:

  • sul conto corrente bancario n. 218155, intestato a Cnr "Incassi giornalieri da altre dipendenze" 
  • presso la Banca Nazionale del Lavoro, Filiale di Roma, sportello n. 6392, Abi 01005, Cab 03392, Cin S, codice Iban: IT57S0100503392000000218155, Bic/Swift BNLIITRR

Nota bene: Deve essere sempre specificata la causale del versamento.

Un contratto con il Registro può essere stipulato solo da soggetti in possesso di partita Iva che vogliono esercitare l'attività di Registrar conto terzi, ed in subordine per sé. 
Una persona fisica in possesso del solo codice fiscale non può sottoscrivere un contratto con il Registro. 
Il contratto può invece essere sottoscritto da un Ente Pubblico.

No. Tutta la modulistica deve essere inviata in lingua italiana: le traduzioni in inglese sono disponibili sul sito del Registro soltanto per una migliore comprensione del testo.

No, i Registrar stranieri non sono tenuti al pagamento dell'Iva.