Aspetti legali

Contestare l'assegnazione di un dominio 

L’assegnazione di dominio può essere oggetto di controversia tra uno o più soggetti che ne reclamano il diritto. Il Registro .it non prende parte alla risoluzione della disputa, ma mette a disposizione degli utenti uno strumento specifico: la procedura di opposizione.

L’apertura di una opposizione “congela” l’assegnazione del dominio fino alla soluzione della controversia e consente a chi l’ha promossa di esercitare un diritto di prelazione sull’eventuale nuova assegnazione.

Per iniziare un’opposizione è necessario inviare al Registro una richiesta scritta con le generalità del mittente, il nome a dominio oggetto dell'opposizione, le motivazioni e i diritti che si presumono lesi. 
Gli utenti hanno a disposizione modelli indicativi per facilitare la compilazione della richiesta:

L'opposizione deve essere rinnovata, tramite raccomandata, ogni 180 giorni, salvo che vi sia un giudizio, un arbitrato o una procedura di riassegnazione in corso:

La richiesta di rinnovo non può essere ripetuta per più di due volte

L’apertura dell’opposizione non permette di ottenere automaticamente il dominio già registrato da un altro soggetto, ma consente l’accesso a due procedure - alternative al ricorso alla magistratura - per la risoluzione della controversia: l’arbitrato irrituale e la procedura di riassegnazione.


Arbitrato

L’arbitrato consiste nell’affidare ad un collegio di arbitri la risoluzione dell’opposizione, anziché ricorrere alla magistratura ordinaria. Gli arbitri che compongono il Collegio arbitrale sono esperti in materia di assegnazione di domini .it. Per poter accedere a questa procedura il Registrante deve aver sottoscritto la clausola arbitrale.


Riassegnazione

La procedura di riassegnazione è condotta da appositi studi professionali (chiamati Prestatori del Servizio di Risoluzione delle Dispute, PSRD) e ha lo scopo di verificare che un dominio non sia stato registrato e mantenuto in malafede.

Il ricorso a questa procedura può avere come unico esito la riassegnazione del dominio al soggetto che ha iniziato l’opposizione. La riassegnazione non impedisce il ricorso alla magistratura o all'Arbitrato, ma non può essere attivata se si è già dato inizio ad una procedura arbitrale o se si è in attesa di un giudizio pendente da parte di un giudice ordinario. 

Il nome a dominio può essere assegnato al nuovo Registrante, entro i 30 (trenta) giorni successivi al passaggio in stato di “inactive/toBeReassigned”. Il nuovo Registrante dovrà, come primo passo, contattare il proprio Registrar chiedendo il valore del “contactID” da inserire nella richiesta di riassegnazione. Nel caso in cui la registrazione non si concluda entro i 30 (trenta) giorni successivi al passaggio del nome a dominio nello stato “inactive/toBeReassigned”, questo tornerà libero per una nuova assegnazione secondo il principio del “first come first served”.

Il Registrante, nel caso in cui il nome a dominio sia oggetto di una opposizione attiva, può richiedere direttamente al Registro .it l’immediata cancellazione del nome a dominio senza usufruire dell’eventuale possibilità di ripristino concessagli dallo stato di “pendingDelete/redemptionPeriod” (nel caso di cancellazione effettuata a cura del proprio Registrar). 


I PSRD

I  Prestatori del Servizio di risoluzione extragiudiziale delle dispute (PSRD) devono rispondere a determinati criteri di equità e trasparenza, fissati dal Registro .it nel documento “Modalità di accreditamento dei Prestatori del Servizio di risoluzione extragiudiziale delle dispute nell'ambito del ccTLD .it”.
Chi desidera essere accreditato come PSRD deve farne richiesta al Registro che ne decide l'ammissione, dopo aver sentito il parere del Comitato di Indirizzo del Registro.

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