DOT - Domains, Opinions, Trends - n. 2 - 2026 - Anno 1
06.10.2026

L’ecosistema digitale sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L’intelligenza artificiale modifica il modo in cui cerchiamo e utilizziamo le informazioni, l’evoluzione delle minacce informatiche impone nuove strategie di difesa, mentre il quadro normativo europeo attribuisce responsabilità sempre più precise ai soggetti che gestiscono infrastrutture e servizi essenziali. Cambiano le tecnologie, ma cambiano anche i comportamenti, le competenze necessarie e il valore attribuito alla propria presenza online. 

È in questo scenario che si collocano i contenuti del nuovo numero di DOT, che osserva il cambiamento da prospettive diverse, mettendo in relazione l’andamento dei nomi a dominio .it, la sicurezza delle infrastrutture, la formazione degli operatori e l’educazione delle nuove generazioni. 

Il punto di partenza è rappresentato dai dati. Alla fine del secondo quadrimestre del 2026 i nomi a dominio .it registrati hanno raggiunto quota 3.623.902, con una crescita del 2,44% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il saldo del quadrimestre è ampiamente positivo: le nuove registrazioni superano le cancellazioni di oltre 45 mila unità. Numeri che testimoniano la vitalità del .it, ma che richiedono anche di guardare oltre la crescita per comprendere come le trasformazioni dell’ecosistema digitale stiano modificando il ruolo e il valore dei nomi a dominio. 

Che cosa significa oggi scegliere un dominio e costruire una presenza autonoma in Rete? Quale valore viene attribuito al .it da imprese, professionisti e utenti? E come stanno cambiando queste percezioni in un ambiente nel quale motori di ricerca e sistemi conversazionali basati sull’intelligenza artificiale ridefiniscono le modalità di accesso ai contenuti online? 

A queste domande intende rispondere la ricerca strategica promossa dal Registro .it e affidata a The Fool. L’indagine, alla quale è dedicato uno degli approfondimenti del numero, analizza la percezione dei nomi a dominio e il posizionamento del .it rispetto alle altre estensioni, coinvolgendo i diversi attori della filiera e combinando strumenti di ricerca qualitativa e quantitativa. L’obiettivo è costruire una base conoscitiva utile a comprendere i nuovi comportamenti, individuare i target prioritari e orientare le future strategie di comunicazione e posizionamento. Nel nuovo contesto digitale il nome a dominio continua a rappresentare un presidio proprietario dell’identità online. Una risorsa che consente a imprese e professionisti di costruire una presenza riconoscibile e duratura, attraverso uno spazio autonomo in cui presentarsi, fornire servizi e sviluppare relazioni con le proprie comunità di riferimento. Comprendere come questo valore venga oggi percepito è un passaggio necessario per interpretare il cambiamento senza affidarsi a supposizioni, ma partendo da dati e testimonianze. 

Alle trasformazioni che interessano la presenza online si affianca l’altro grande tema che attraversa questo numero: la sicurezza digitale. La direttiva NIS2 rafforza il quadro europeo in materia di cybersicurezza e coinvolge direttamente le organizzazioni responsabili di servizi e infrastrutture essenziali. Il tema assume particolare rilievo in vista della scadenza, prevista per ottobre 2026, entro la quale i soggetti inseriti nell’elenco NIS nel 2025 dovranno completare l’attuazione delle misure di sicurezza informatica di base. Nell’intervista ad Andrea Passarella, direttore del Cnr-Iit e responsabile del Registro .it, affrontiamo le trasformazioni introdotte dalla normativa e il loro impatto su un’infrastruttura centrale per il funzionamento della Rete. L’intervista approfondisce inoltre il percorso intrapreso dal Registro .it sul piano organizzativo, tecnologico e dei processi, il valore della collaborazione tra i soggetti della filiera e la necessità di costruire una cultura della sicurezza capace di accompagnare l’evoluzione delle tecnologie. 

Norme, ricerca, innovazione e competenze saranno anche al centro del Cybersecurity Day, organizzato dal Cnr-Iit nell’ambito di Internet Festival 2026, in collaborazione con Fondazione Serics, Registro .it e Unione Industriale Pisana. La giornata riunirà rappresentanti delle istituzioni, della ricerca, dell’università e delle imprese per approfondire alcuni dei temi più attuali del settore: dall’evoluzione del quadro normativo europeo alle comunicazioni quantistiche sicure, dai nuovi sistemi di autenticazione dei dispositivi al rapporto tra intelligenza artificiale e cybersecurity, fino alle opportunità e alle vulnerabilità legate alle auto connesse. Una parte importante dell’appuntamento sarà riservata alla formazione, perché la capacità di affrontare i rischi digitali non dipende soltanto dalla disponibilità di tecnologie avanzate. Richiede persone preparate, organizzazioni consapevoli e percorsi capaci di trasferire conoscenze e trasformarle in comportamenti concreti. 

Da questa esigenza nasce “Train the Trainer”, il nuovo progetto realizzato dalla Ludoteca del Registro .it insieme al Cybersecurity National Lab del CINI, che sarà presentato nella sessione pomeridiana del Cybersecurity Day. Il progetto nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze dei docenti e favorire la diffusione di una cultura condivisa della sicurezza digitale. Pensato come sperimentazione regionale in Toscana, il progetto punta a sviluppare un modello replicabile in altri contesti scolastici e, in prospettiva, su scala nazionale. L’iniziativa coinvolgerà una prima rete di insegnanti della Toscana in un percorso di 25 ore, che unirà i contenuti curati dal Cini all’esperienza della Ludoteca nelle metodologie didattiche e nel game-based learning. L’obiettivo è fornire ai docenti conoscenze, metodologie e strumenti per affrontare in classe i temi della cybersecurity, integrandoli nei percorsi di cittadinanza digitale e adattandoli alle esigenze degli studenti: il docente non è soltanto il destinatario dell’intervento, ma diventa parte attiva nella diffusione di una cultura condivisa della sicurezza digitale. 

La formazione riguarda anche i Registrar accreditati: il calendario dei corsi accompagna l’evoluzione tecnologica, normativa e organizzativa del settore, offrendo occasioni di aggiornamento sugli strumenti e sui processi del Registro .it. Il programma spazia dal servizio RDAP per l’accesso ai dati di registrazione al principio di accuratezza e alla gestione operativa attraverso DARWIN, dai sistemi di gestione della qualità alla sicurezza dei sistemi Linux, fino all’utilizzo di Moodle per la formazione online. Sono ambiti diversi, ma collegati da un’esigenza comune: sviluppare competenze capaci di tradurre innovazioni, norme e strumenti tecnologici in pratiche efficaci. La qualità e la sicurezza dell’ecosistema dei nomi a dominio dipendono anche dalla capacità dei suoi operatori di aggiornarsi e di affrontare i cambiamenti che interessano l’intera filiera. 

Uno sguardo al dibattito europeo è offerto, infine, da un approfondimento che richiama i principali temi al centro del percorso di revisione della NIS2: la possibile certificazione della “cyber posture” (il livello complessivo di sicurezza) delle organizzazioni, l’armonizzazione dei requisiti tecnici e il principio del “report once”, volto a ridurre la duplicazione degli obblighi di segnalazione degli incidenti. I contenuti di questo numero restituiscono così un ecosistema in movimento, nel quale crescita, innovazione e sicurezza non possono essere considerate separatamente. 

Comprendere l’impatto dell’intelligenza artificiale, rafforzare la resilienza delle infrastrutture, accompagnare gli operatori e investire nell’educazione digitale sono parti di uno stesso percorso. Per il Registro .it, interpretare il cambiamento significa continuare a garantire la qualità e la sicurezza del servizio, ma anche osservare l’evoluzione della Rete, produrre conoscenza, sostenere il proprio ecosistema e contribuire alla diffusione di competenze sempre più necessarie. Perché il futuro digitale non dipenderà soltanto dalle tecnologie disponibili, ma dalla capacità di comprenderle, utilizzarle responsabilmente e governarne l’evoluzione.

Per saperne di più, leggi il secondo numero di DOT - Domains, Opinions, Trends. 

Buona lettura!

06.10.2026 |