14.07.2020

Il Registro .it,  in tempo di Covid, scende in campo a supporto delle aziende italiane del settore ICT e riduce le tariffe  per la registrazione di nuovi domini a marchio “.it”. Si tratta di una riduzione di 1 Euro a fronte dei 4 attualmente pagati per l’accensione di ogni nuovo dominio da parte dei Registrar, le aziende accreditate presso il Registro per la gestione ed assegnazione dei domini. Il provvedimento è il frutto di una decisone collegiale del Cda del CNR, di cui l’Istituto di Informatica e Telematica, che gestisce il Registro, fa parte.

Il provvedimento che decade a dicembre 2020, è teso a fornire un sostegno immediato al sistema Italia, cercando di favorire l’apertura di nuovi spazi in rete, identitari del nostro Paese, da parte delle attività imprenditoriali e commerciali che possano contribuire a rilanciare la nostra economia puntando sul digitale.

Questa è solo l’ultima iniziativa in ordine cronologico del Registro per alleggerire le difficoltà economiche alle sue aziende accreditate nel periodo pandemico. Infatti, dalla metà di marzo fino alla fine di giugno, il Registro .it ha sospeso i costi per il rinnovo delle registrazioni, un volume economico significativo dell’ordine di circa 800.000 euro al mese, che ha permesso di lasciare questa liquidità ai Registrar mentre il Paese era in lockdown.

“Il Registro italiano opera all’interno del Cnr e per questo non persegue fini di lucro”  – spiega Marco Conti responsabile di Registro .it. - “Siamo impegnati per fornire al Paese un servizio per la registrazione dei nomi a dominio di alta qualità, grazie anche alla capacità di innovazione del Cnr, e allo stesso tempo cerchiamo di aiutare le aziende che operano nel settore. In questa occasione abbiamo sospeso i costi di rinnovo durante la fase di emergenza pandemica e adesso, nella fase di ripartenza, operiamo per cercare di favorire la ripresa del Paese abbassando i costi per le nuove registrazioni”.

L’attività di registrazione dei domini italiani non si è mai interrotta durante la fase del lockdown.  Anzi, i numeri sono in crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il numero dei domini registrati a luglio 2020 è di circa tre milioni e 238mila e questo colloca il Registro “.it” al settimo posto nella classifica dei Country Code Top Level Domain.

“I provvedimenti adottati sin qui – conclude Conti – hanno anche l'obiettivo di favorire la transizione verso il digitale delle aziende e dei professionisti. Cerchiamo di dar loro uno stimolo per aprire una propria finestra in Internet che, come dimostrato dai dati economici durante la pandemia, è sempre più lo strumento adatto a raggiungere ed ampliare i propri clienti in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione”.

 

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